Visualizzazione post con etichetta Storia delle Apparizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storia delle Apparizioni. Mostra tutti i post

mercoledì 8 aprile 2020

Apparizioni Mariane - Le apparizioni di Akita. Nel 1973 la Madonna si manifestò in Giappone ad Agnese Sasagawa, comunicandole il bisogno che l'umanità faccia penitenza.

0 commenti

Le Apparizioni di Akita (Giappone)

Nel 1973 la Madonna si manifestò in Giappone ad Agnese Sasagawa (nella foto a destra, novizia delle Serve dell'Eucaristia, comunicandole il bisogno che l'umanità faccia penitenza. "Le sole armi che vi restano sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio", disse la Madre Celeste nelle apparizioni di Akita (riconosciute dal vescovo), lasciando un severo monito per gli impenitenti e insieme una salda speranza per chi si converte. Il messaggio che veicola, con l'urgente richiamo alla conversione e alla penitenza, è del tutto simile a quello di Fatima (come ebbe a dichiarare nel 1984 monsignor John Shojiro Ito, vescovo di Niigata in Giappone: "Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima".).


Il 12 giugno 1973, suor Agnese sentì una voce (la religiosa è completamente sorda), e mentre pregava vide raggi di luce brillante provenire dal tabernacolo della cappella del suo convento, questo fenomeno si verificò per diversi giorni. Fino a vedere una luce ancora più intensa il 24 giugno, data in cui quell'anno cadeva il Corpus Domini

Il 28 giugno Agnese ricevette una ferita a forma di croce nel palmo della mano sinistra, da cui fuoriuscì molto sangue, e il giorno dopo, festa del Sacro Cuore di Gesù, vide degli angeli intorno all'altare nell'atto di cantare il Sanctus.

Prima apparizione


Il 6 luglio, il giorno della prima apparizione, vide apparire una donna: "Non temere, sono colei che sta presso di te e ti custodisce. Seguimi". La novizia pensava si trattasse della sorella morta qualche tempo prima, ornata della grazia del Battesimo. In realtà, quella creatura, apparsale in forma femminile, era il suo angelo custode, che le si manifesterà per sei anni consecutivi e che in quella prima occasione le disse ancora: "Non avere paura, ma prega per i tuoi peccati e non solo, anche in riparazione per tutti gli uomini. Il mondo attuale ferisce il Santissimo Cuore di Gesù con la sua ingratitudine e i suoi oltraggi. La ferita alla mano della Santissima Vergine Maria è molto più profonda della tua".

Prima di scomparire, l'angelo la condusse in cappella, dove Agnese, dopo aver sostato ad adorare il Santissimo Sacramento, si avvicinò alla statua di legno della Madonna, da cui sentì improvvisamente provenire una voce bellissima, celestiale. Che tra l'altro le disse:

"Figlia mia, mia novizia, mi hai obbedito bene abbandonando tutto per seguirmi. E’ dolorosa l’infermità alle tue orecchie? La tua sordità sarà guarita, stanne certa. La ferita alla tua mano ti fa soffrire? Prega in riparazione ai peccati degli uomini. Ogni persona in questa comunità è la ma insostituibile figlia. Recitate bene la preghiera delle Serve dell’Eucarestia? Allora recitiamola insieme:

"Sacratissimo Cuore di Gesù, realmente presente nella Santa Eucarestia, io consacro il mio corpo e la mia anima per essere interamente uniti con il Tuo Cuore che viene sacrificato in ogni istante in tutti gli altari del mondo, dando lode al Padre e invocando la venuta del Suo Regno. Ti prego, ricevi l’umile offerta di me stessa. Usami come desideri per la gloria del Padre e per la salvezza delle anime.

Santissima Madre di Dio, non farmi essere separata dal tuo Divino Figlio. Ti prego, difendimi e proteggimi come tua figlia particolare. Amen".

Alla fine della preghiera la voce dice:

"Prega molto per il Papa, i vescovi e i preti. Dal momento del tuo Battesimo hai sempre pregato per loro con fede. Continua a pregare molto, moltissimo. Racconta al tuo superiore tutto quello che è successo oggi e obbedisci a tutto ciò che ti dirà. Egli ha chiesto che tu preghi con fervore".

Quello stesso giorno, alcune suore videro fuoriuscire del sangue dalla mano destra della statua della Vergine, sgorgante da una ferita a forma di croce, uguale ma più profonda rispetto a quella di Agnese. Il fenomeno si ripetè altre volte.

Un fatto non da poco è che il prodigioso simulacro ligneo del Giappone è stato realizzato basandosi sull'immagine della Signora di tutti i Popoli, ossia l'effigie della Vergine apparsa ad Amsterdam all'umile veggente Ida Peerdeman (1905-1996): in quelle apparizioni, riconosciute ufficialmente dal vescovo locale il 31 maggio 2002, Maria Santissima aveva chiesto all'umanità di ritornare alla Croce e di essere onorata con il titolo di "Corredentrice, Mediatrice e Avvocata" domandando la proclamazione di uno specifico dogma al riguardo e profetizzando che esso sarà combattutissimo, "l'ultimo e più grande", a seguito del quale la Chiesa e il mondo intero avranno straordinarie grazie dal Cielo (una nuova, potentissima, effusione dello Spirito Santo) e un lungo periodo di pace. Tra i molti messaggi ricevuti dalla veggente olandese, uno in particolare, del 14 febbraio 1950, riguardava la lontana terra nipponica: "Il Giappone si convertirà".

Il 26 luglio dalla mano della statua il sangue di colore scuro cola abbondantemente. Il giorno dopo le fitte lancinanti alla mano di Suor Agnese hanno termine, preannunciate dall’angelo.


I Messaggi per il Mondo


Seconda apparizione


Di lì a poco suor Agnese ricevette dalla Madonna un messaggio nel quale le venne chiesto di pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti e in riparazione ai mali degli uomini. Nella seconda apparizione, il 3 agosto, la Vergine disse tra l’altro a suor Agnese: "…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità…".

Ma ecco il messaggio completo:

“Figlia mia, mia novizia, ami il Signore? Se ami il signore ascolta quello che ho da dirti. E’ molto importante. Lo riferirai al tuo superiore.

Molti uomini in questo mondo fanno soffrire il Signore. Io desidero anime che lo consolino per placare la collera del Padre Celeste. Desidero, con Mio Figlio, anime che dovranno riparare, per mezzo della loro sofferenza e della loro povertà, per i peccatori e gli ingrati.

Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità.

Con Mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla Croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che Lo consolano formando una schiera di anime vittime. Preghiera, penitenza e sacrifici coraggiosi possono attenuare la collera del Padre. Io desidero anche questo dalla vostra comunità…che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e le offese di tanti uomini.

Recitate la preghiera delle Serve dell’Eucarestia consapevoli del suo significato. Mettetela in pratica; offrite in riparazione per i peccati tutto ciò che Dio può mandare. Fai in modo che tutte si sforzino, secondo le capacità e la posizione, di offrirsi interamente al Signore.

Anche in un istituto secolare la preghiera è necessaria. Già le anime che vogliono pregare stanno per essere radunate. Senza dare troppa importanza alla forma, siate fedeli e ferventi nella preghiera per consolare il Maestro”.

E dopo un attimo di silenzio:

“Quello che pensi in cuor tuo è vero? Sei sinceramente decisa a diventare la pietra scartata? Mia novizia, tu che desideri appartenere senza riserve al Signore per diventare la degna sposa dello Sposo, fai i tuoi voti sapendo che devi essere appesa alla croce con tre chiodi. Questi tre chiodi sono: povertà, castità e obbedienza. Dei tre l’obbedienza è fondamentale. Nel totale abbandono, fatti guidare dal tuo superiore. Egli saprà come capirti e indirizzarti”.

Terza apparizione


Il 13 ottobre 1973 una luce misteriosa incominciò ad inondare la cappella, mentre un’essenza indescrivibile permeava l’ambiente, proveniente dalla statua. La SS. Vergine era lì, pronta a dare il terzo messaggio, il più importante, nel quale la Madonna diede alcune importanti indicazioni sulla natura e sulle conseguenze del Castigo.

Ecco il testo del messaggio:

"Mia cara figlia, ascolta bene ciò che ho da dirti. Ne informerai il tuo superiore".

Dopo un attimo di silenzio la Madonna continua dicendo:

"Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti.

L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli…chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro.

Con coraggio, parla al tuo superiore. Egli saprà come incoraggiare ognuna di voi a pregare e a realizzare il vostro compito di riparazione. E’ il vescovo Ito, che dirige la vostra comunità".

E dopo aver sorriso aggiunge:

"Hai ancora qualcosa da chiedere? Oggi sarà l’ultima volta che io ti parlerò in viva voce. Da questo momento in poi obbedirai a colui che ti è stato inviato e al tuo superiore.

Prega molto le preghiere del Rosario. Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati".

I segni celesti continuarono. Il 13 ottobre 1974, un anno dopo il terzo e ultimo messaggio della Vergine, suor Agnese guarì improvvisamente dalla sua sordità, beneficiando per sei mesi del miracolo: la promessa della Madonna, con il recupero definitivo dell'udito, si realizzerà nel maggio 1982, per la domenica di Pentecoste. La suora giapponese riferì inoltre che, dal 4 gennaio 1974 al 15 settembre 1981, assistette a 101 lacrimazioni, tra sangue e lacrime, della statua lignea di Maria, protagonista pure di essudazioni profumate.

Il Vescovo Itò, Tomas Josuda (cappellano e direttore spirituale della veggente) e Padre Joseph Marie Jacq (a cui dobbiamo le dettagliate informazioni su Akita) furono più volte testimoni dell’avvenimento, che l’angelo, così interpretò: «Non siate stupiti di vedere la SS. Vergine Maria piangere. Una sola anima cha si converte è preziosa al suo cuore. Essa manifesta il suo dolore per ravvivare la vostra fede, così incline ad affievolirsi».

Di questi fenomeni, in modo simile a quanto avverrà negli anni Novanta a Civitavecchia, furono testimoni centinaia di persone e pure una troupe televisiva giapponese poté filmare la statua mentre piangeva. Diverse indagini scientifiche sono state eseguite sul sangue e sulle lacrime prodotte dalla statua. Le analisi condotte dal Dipartimento di biochimica dell'Università di Akita edal professor Sagisaka (un non cristiano) della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno confermato che il sangue, le lacrime e il sudore erano veri e di origine umana. Erano di tre gruppi sanguigni: 0, B e AB.

In diverse occasioni, la statua della Madonna, ha anche sudato profusamente e, secondo vari testimoni, il sudore emanava un dolce profumo. Sul palmo della mano destra apparve una ferita a forma di croce dalla quale stillava del sangue. Centinaia di persone furono testimoni dirette di questi eventi prodigiosi.

Nel 1981, una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul.

Nell’aprile del 1984 monsignor John Shojiro Ito, vescovo di Niigata in Giappone, dopo un’ampia e approfondita investigazione durata diversi anni, dichiarò che gli avvenimenti di Akita sono da considerarsi di origine soprannaturale e autorizzò nell’intera diocesi la venerazione della Santa Madre di Akita. "Dopo le indagini condotte fino al giorno presente, non si può negare il carattere soprannaturale di una serie di eventi inspiegabili della statua della Vergine onorata ad Akita. Di conseguenza autorizzo che in tutta la diocesi affidata a me si veneri la Santa Madre di AkitaIl vescovo affermò che: "Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima".

Nel giugno del 1988 il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede presso la Santa Sede, espresse un giudizio definitivo sulla vicenda (pur senza emettere un documento ufficiale) definendo gli eventi di Akita attendibili e degni di fede.
Nel 1998 Howard Q. Dee, ex ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede, dichiarò in pubblico che Ratzinger gli aveva detto che il messaggio di Akita è "essenzialmente lo stesso" di quello di Fatima.

Nostra Signora di Akita, come a Fatima, mette in guardia il mondo da una vita separata da Dio e dal male che ciò può provocare nella Chiesa. Anche in una grande crisi di fede, preghiera, penitenza e fiducia salveranno l’umanità; è necessaria quindi la partecipazione umana, senza la quale anche il piano divino, in pieno rispetto della libertà di ognuno, può fallire.

Se tecnicamente si tratta di “rivelazioni private” a cui non siamo tenuti a credere, il messaggio non è molto diverso da qualsiasi altro messaggio profetico offerto nel corso della storia. Dio desidera che ci volgiamo a Lui ed è pronto ad accoglierci.

Dobbiamo tuttavia compiere lo sforzo di allontanarci dalla nostra vita di peccato, volgerci a Lui e portare con noi più persone possibile.

Fonti:

Profezie per il Terzo Millennio
La Nuova Bussola Quotidiana
Aleteia
Papaboys

lunedì 11 novembre 2013

Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

0 commenti
A Medjugorje la Madonna ha portato e mostrato il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno a Vicka, Jacov e Ivan. Vi propongo oggi dopo quello di Vicka, il racconto di Jacov.

Il viaggio di Jacov
(Racconto tratto dall'intervista di Padre Livio, direttore di Radio Maria)


PADRE LIVIO: Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.

Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell'aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all'uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull'aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.

Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?

JAKOV: Avevo undici anni.

PADRE LIVIO: Ti ricordi che anno era?

JAKOV: Era il 1982.

PADRE LIVIO: Non ti ricordi in che mese?

JAKOV: Non mi ricordo.

PADRE LIVIO: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre?

JAKOV: Non posso dirlo.

PADRE LIVIO: Comunque eravamo nel 1982?

JAKOV: Sì.

PADRE LIVIO: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.

JAKOV: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.

PADRE LIVIO: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c'è ancora adesso?

JAKOV: No, non c'è più adesso. C'era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.

PADRE LIVIO: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.

JAKOV: Sì.. Penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso.

PADRE LIVIO: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.

JAKOV: Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato.

PADRE LIVIO: Che ore erano più o meno?

JAKOV: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice...

PADRE LIVIO: Come saluta la Madonna?

JAKOV: Saluta dicendo "Sia lodato Gesù Cristo Poi subito ci ha detto: “Adesso vi porto con me “. Ma immediatamente ho risposto di no.

PADRE LIVIO: "Vi porto con me" ... Dove?

JAKOV: A farci vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio.

PADRE LIVIO: Vi ha detto: "Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio", e tu ti sei spaventato?

JAKOV: Le ho detto: "No, io non vado". Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: "Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'inferno", per me è già un'altra cosa...

PADRE LIVIO: Un'esperienza troppo grande?

JAKOV: Si e le ho detto: "No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno ...

PADRE LIVIO: Tu pensavi che...

JAKOV: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: "Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi"

PADRE LIVIO: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità.

“Ti porto a vedere il Paradiso…” 

JAKOV: Ci ha preso per mano.. è durato proprio...

PADRE LIVIO: Senti Jakov; vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?

JAKOV: Non mi ricordo.

PADRE LIVIO: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.

JAKOV: E allora ha preso me per la mano sinistra.

PADRE LIVIO: E poi che cosa è successo?

JAKOV: Dopo è proprio durato pochissimo... Abbiamo visto subito il cielo...

PADRE LIVIO: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?

JAKOV: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.

PADRE LIVIO: Si è aperto il tetto?

JAKOV: Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso.

PADRE LIVIO: In un istante?

JAKOV: In un istante.

PADRE LIVIO: Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù?

JAKOV: No.

PADRE LIVIO: Tu non hai guardato giù?

JAKOV: No.

PADRE LIVIO: Non hai visto niente mentre salivate in alto?

JAKOV: No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso...

PADRE LIVIO: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C'era una porta o non c'era?

JAKOV: Sì, c'era. Vicka dice che lei ha visto anche..., come si dice...

PADRE LIVIO: San Pietro.

JAKOV: Si, San Pietro.

PADRE LIVIO: Tu, l'hai visto?

JAKOV: No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa...

PADRE LIVIO: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa .terra.

JAKOV: Lei era più coraggiosa.

PADRE LIVIO: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c'era una porta chiusa. Era chiusa?

JAKOV: Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.

PADRE LIVIO: Ma chi l'ha aperta?

JAKOV: Non so. Da sola...

PADRE LIVIO: Si è aperta da sola?

JAKOV: Sì, sì.

PADRE LIVIO: Sì è aperta davanti alla Madonna?

JAKOV: Sì, si, proprio così. Entriamo in questo spazio...

PADRE LIVIO: Senti, camminavate su qualcosa di solido?

JAKOV: Cosa? No, non sentivo niente.

PADRE LIVIO: Eri proprio preso da una grande paura.

JAKOV: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.

PADRE LIVIO: Vi ha tenuto per mano la Madonna?

JAKOV: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.

PADRE LIVIO: Lei vi precedeva e voi la seguivate.

JAKOV: Sì.

PADRE LIVIO: È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.

JAKOV: Entriamo in questo spazio...

PADRE LIVIO: Anche se c'era la Madonna, avevi lo stesso paura?

JAKOV: Oh!

PADRE LIVIO: Incredibile, avevi paura!

JAKOV: Perché, come ho detto prima, pensi...

PADRE LIVIO: Si trattava di un'esperienza tutta nuova.

JAKOV: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato… Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c'è il Paradiso, come pure l'inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.

PADRE LIVIO: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.

JAKOV: Eh, infatti.

PADRE LIVIO: Certo, è perfettamente comprensibile.

JAKOV: E quando dici a un bambino: "Adesso ti porto a vedere quelle cose là", penso si spaventi.

PADRE LIVIO: (rivolto ai presenti): "C'è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com'è piccolo. Portatelo nell'aldilà e vedrete se non si spaventa".

JAKOV: (rivolto al bambino): Non te lo auguro.

PADRE LIVIO: Hai provato, dunque, un' emozione grandissima?

JAKOV: Sicuramente.

La gioia del Paradiso 

PADRE LIVIO: Che cosa hai visto in Paradiso?

JAKOV: Entriamo in questo spazio immenso.

PADRE LIVIO: Uno spazio immenso?

JAKOV: Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro... Gente, tanta gente.

PADRE LIVIO: È affollato il Paradiso?

JAKOV: Si, c'è tanta gente.

PADRE LIVIO: Per fortuna sì.

JAKOV:  Gente che era vestita con vesti lunghe.

PADRE LIVIO: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?

JAKOV: Si La gente cantava.

PADRE LIVIO: Cosa cantava?

JAKOV: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.

PADRE LIVIO: Immagino che cantassero bene.

JAKOV: Si, si. Le voci erano bellissime.

PADRE LIVIO: Voci bellissime?

JAKOV: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.

PADRE LIVIO: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?

JAKOV: Si, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso.

PADRE LIVIO: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?

JAKOV: Anch'io nel mio cuore.

PADRE LIVIO: E quindi hai in un certo senso gustato un po' di Paradiso.

JAKOV: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com'è il Paradiso, non mi piace molto parlarne.

PADRE LIVIO: Non è esprimibile.

JAKOV: Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.

PADRE LIVIO: Interessante quello che stai dicendo..

JAKOV: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.

PADRE LIVIO: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.

JAKOV: È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore.

PADRE LIVIO: Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite.

JAKOV: Quello che ho sentito, sicuramente.

PADRE LIVIO: E che cosa hai sentito?

JAKOV: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.

PADRE LIVIO: Eppure eri un bambino.

JAKOV: Ero un bambino, sì.

PADRE LIVIO: Ma sentivi tutto questo?

JAKOV: Sì, sì.

PADRE LIVIO: E che cosa ha detto la Madonna?

JAKOV: La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: "Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio". Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.

PADRE LIVIO: Senti

JAKOV: in Paradiso avete forse visto Dio?

JAKOV: No, no, no.

PADRE LIVIO: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?

JAKOV: Sicuramente.

PADRE LIVIO: La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso?

JAKOV: Sicuramente. E dopo questo...

PADRE LIVIO: C'erano anche gli angeli?

JAKOV: Io non li ho visti.

PADRE LIVIO: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c'erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all'essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l'immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano.

JAKOV: Sicuramente.

PADRE LIVIO: Ecco, che altro puoi dire del Paradiso, Jakov?

JAKOV: Nient'altro del Paradiso.

PADRE LIVIO: Senti, Jakov; quando tu vedi la Madonna non senti già un po' di Paradiso nel cuore?

JAKOV: Sì, ma è diverso.

PADRE LIVIO: Ah sì? E qual è la diversità?

JAKOV: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un'altra.

PADRE LIVIO: Vuoi dire una gioia diversa?

JAKOV: Si sente un'altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.

PADRE LIVIO: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?

JAKOV: Una gioia di madre.

PADRE LIVIO: Invece in Paradiso com'è la gioia: e maggiore, minore o uguale?

JAKOV: Per me è una gioia più grande.

PADRE LIVIO: Quella del Paradiso è più grande?

JAKOV: Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.


PADRE LIVIO: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.

PADRE LIVIO: Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso... Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?

JAKOV: Si, si. E ci siamo trovati...

PADRE LIVIO: Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo?

JAKOV: Sì, è un luogo.

PADRE LIVIO: Un luogo, ma non come ce ne sono sulla terra.

JAKOV: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un'altra cosa. Tutta un'altra cosa.

La sofferenza del Purgatorio 

JAKOV: Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone, non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del Purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.

PADRE  LIVIO: Senti un po': ma uscendo dal Paradiso è scomparsa anche quella gioia?

JAKOV: Sì, ma non è scomparsa del tutto. Quando però entri nel Purgatorio non senti più ciò che hai sentito prima.

PADRE LIVIO: No? Che cosa si sente?

JAKOV: Si sente... Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.

PADRE LIVIO: Senti anche la pena per loro?

JAKOV: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi queste anime che soffrono e subito provi pena per loro.

PADRE LIVIO: Certo, e quindi dobbiamo pregare per loro.

JAKOV: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del Purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.

PADRE LIVIO: In questo modo il Purgatorio viene abbreviato?

JAKOV: Sì. Oggi tante volte affermiamo, e anch'io spesso l'ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in Paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti.


PADRE LIVIO: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?

JAKOV: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.

PADRE LIVIO: Molto giusto...

JAKOV: È per questo che la Madonna si rivolge a noi.

Il fuoco dell’inferno 

PADRE LIVIO: Certo. E poi...

JAKOV: Poi dopo non farmi più domande. Dell'inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.

PADRE LIVIO: Sì? Perché?

JAKOV: Per me è stato...

PADRE LIVIO: Forse perché eri piccolino?

JAKOV: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.

PADRE LIVIO: E hai guardato da un'altra parte?

JAKOV: Sì. Al solo ripensare all'inferno, mi vengono i...

PADRE LIVIO: Ti vengono i brividi?

JAKOV: Mi vengono i brividi e mi viene da star proprio male.

PADRE LIVIO: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d'occhio al primo momento?

JAKOV: Abbiamo visto un fuoco.

PADRE LIVIO: (rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell'aldilà a vedere l'inferno e poi è tornato nell'aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov... Eri piccolino e fortemente impressionato?

JAKOV: Sicuramente. Perché penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.

PADRE LIVIO: Sì, certo.

JAKOV: Noi abbiamo visto... Nell'istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…

PADRE LIVIO: Era grande il fuoco?

JAKOV: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono...

PADRE LIVIO: Che si trasformava in che cosa?

JAKOV: In un tipo di animali...

PADRE LIVIO: In figure orribili?

JAKOV: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato queste cose.

PADRE LIVIO: Non hai più guardato?

JAKOV: No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell'inferno.

Dio non vuole nessuno all'inferno 

PADRE LIVIO: Si, ho capito. Ma la Madonna in quell'occasione ha detto qualcosa?

JAKOV: No, a me no.

PADRE LIVIO: A Vicka ha detto che all'inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.

JAKOV: Ecco, sicuramente.

PADRE LIVIO: Sei d'accordo anche tu?

JAKOV: Dio non ci vuole nessuno all'inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.

PADRE LIVIO: La Madonna vuole che nessuno vada all'inferno?

JAKOV: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in Paradiso.

PADRE LIVIO: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell'aldilà, come per dire: "Attenzione perché...?"

JAKOV: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in Paradiso.

PADRE LIVIO: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l'inferno affinché poi, come d'altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.

JAKOV: Sicuramente. Però finora ho parlato solo del Paradiso e del Purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene...

PADRE LIVIO: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena...

JAKOV: Sì, una grande pena per la gente....

E’ difficile salvarsi?
PADRE LIVIO: Ti faceva pena quella gente che era là dentro?

JAKOV: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?

PADRE LIVIO: È proprio così!

JAKOV: Ci voleva così poco. Solo...

PADRE LIVIO: Ci vuole poco per salvarsi?

JAKOV: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell'aprire il nostro cuore a Dio.

PADRE LIVIO: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.

JAKOV: Sicuramente, chiederla.

PADRE LIVIO: Dunque Jakov non è poi così difficile salvarsi?

JAKOV: Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e per il resto fa tutto lei.

PADRE LIVIO: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.

JAKOV: Con noi fa tutto la Madonna, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.

PADRE LIVIO: È chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.

JAKOV: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.

PADRE LIVIO: D'accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all'inferno non hanno voluto aprirsi?

JAKOV: Forse non hanno mai conosciuto l'amore di Dio.

PADRE LIVIO: Dio però va alla ricerca di tutti.

JAKOV: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.

PADRE LIVIO: Alla radice però c'è sempre una chiusura.

JAKOV: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: "Alle apparizioni non crediamo". Ma come mai non ci si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.

PADRE LIVIO: Il mistero della libertà umana è grande.

JAKOV: Ma penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera e con il nostro esempio.

PADRE LIVIO: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l'esempio e penso anche con i nostri sacrifici.

JAKOV: Anche con i sacrifici, perché penso che, come ho detto prima, oggi, purtroppo, gli uomini parlano tanto e dicono: "Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest'altro", ma poi non mettono in pratica le loro parole. Invece dobbiamo parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.

PADRE LIVIO: Hai perfettamente ragione.

JAKOV: E gli uomini devono vedere e conoscere dentro di loro come Dio opera tramite noi.

PADRE LIVIO: Così deve essere.

JAKOV: Penso che questa sia la nostra testimonianza più bella.




Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.



B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

lunedì 4 novembre 2013

Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.

0 commenti
A Medjugorje la Madonna ha portato e mostrato il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno a Vicka, Jakov e Ivan. Vi propongo il racconto di Vicka.

Il viaggio di Vicka
(Racconto tratto dall'intervista di Padre Livio, direttore di Radio Maria)



Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.

Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.

Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?

Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: "Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno". Io mi sono detta: "Va bene, se così vuole la Madonna". Jakov invece ha detto alla Madonna: "Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico". Diceva così perché non voleva andare.

Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).

Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: Si è aperto tutto?

Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.

Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?

Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.

Padre Livio: E che cosa vedevate?

Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: "Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!". Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio....

Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.

Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.

Padre Livio: Grande o piccola?

Vicka: Grande. Sì, grande.

Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?

Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.

Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?

Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.

Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!

Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.

Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?

Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.

Padre Livio: Era in piedi o seduto?

Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: "Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso". E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.

Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. "In cielo c‘è la gioia", ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?

Vicka: Sì, delle tuniche.

Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?

Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.

Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?

Vicka: Grigio, giallo e rosso.

Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?

Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.

Padre Livio: Come sono gli Angeli?

Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.

Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?

Vicka: Hanno tutto il corpo.

Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?

Vicka: Sì, ma sono corte.

Padre Livio: Si vedono le gambine allora?

Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.

Padre Livio: Hanno delle piccole ali?

Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.

Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?

Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.

Padre Livio: Siete, poi, andati in Purgatorio?

Vicka: Sì, dopo siamo andati in Purgatorio.

Padre Livio: Avete fatto tanta strada?

Vicka: No, il Purgatorio è vicino.

Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?

Vicka: Si, tenendoci per mano.

Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?

Vicka: No, no, ci faceva volare.

Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal Paradiso al Purgatorio, tenendovi per mano.

Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente...

Padre Livio: Che cosa si sente?

Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori....

Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: "Perché credo a Medjugorje", dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi...E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.

Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.

Padre Livio: Che cosa si sente allora?

Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia...

Padre Livio: Si picchiano fra di loro?

Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un’altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.

Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?

Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.

Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?

Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.

Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.

Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.

Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.

Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.

Padre Livio: Adesso parlaci dell’Inferno.

Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.

Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?

Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco.

Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di "fuoco eterno".

Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?

Padre Livio: Sì, certo! Certo! Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.

Vicka: Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco...

Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?

Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano.

Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?

Vicka: Cosa? Le corna?

Padre Livio: Quelle che hanno i diavoli.

Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.

Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’Inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà, questa ragazza bionda, quando è uscita dal fuoco, aveva anche le corna e la coda. E’ così?

Vicka: Sì, certo.

Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.

Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati.

La Madonna ci ha detto: "Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano".

Padre Livio: Questo l’ha detto la Madonna?

Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.

Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole, però esprimendo questo concetto, che all’Inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?

Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole, va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.

Padre Livio: Dio non manda nessuno all’Inferno: l’ha detto la Madonna, o lo dici tu?

Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.

Padre Livio: Quindi, che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.

Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.

Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’Inferno.

Vicka: Per quelle dell’inferno, no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio.

Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’Inferno non vogliono le nostre preghiere.

Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.



Il racconto dell'Inferno fatto da Vicka


...Dopo il paradiso, la Gospa ci ha portati a vedere il purgatorio. E’ un luogo molto scuro e noi non potevamo vedere quasi niente perché c’era come un fumo grigio, molto spesso del colore della cenere. Sentivamo che c’era una quantità di gente ma non potevamo vedere i volti per via di questo fumo. Potevamo però sentire i gemiti e le grida. Sono molto numerosi e soffrono molto. Sentivamo anche delle specie di urti, come se persone si scontrassero.

La Gospa ci diceva: “Vedete come queste persone soffrono! Aspettano le vostre preghiere per poter andare in cielo”. Dopo il purgatorio – continua Vicka – la Gospa ci ha mostrato l’inferno. E’ un posto terribile. Nel mezzo c’è un gran fuoco, ma non come quello che conosciamo sulla terra. Abbiamo visto gente assolutamente normale, come quelli che si incontrano per la strada, che si gettavano da soli in quel fuoco. Quando ne uscivano assomigliavano a belve feroci che gridavano il loro odio e la loro ribellione e bestemmiavano… Era difficile credere che fossero esseri umani, tanto erano sfigurati, cambiati… Davanti a questo spettacolo eravamo spaventati e non capivamo come una cosa così orribile potesse succedere a quella gente. Fortunatamente la presenza della Gospa ci rassicurava.

Abbiamo anche visto una ragazza molto bella gettarsi nel fuoco: dopo sembrava un mostro. La Gospa allora ci ha spiegato quello che avevamo visto e ci ha detto: - Quella gente è andata all’inferno di sua volontà. E’ una loro scelta, una loro decisione. Non abbiate paura! Dio ha donato a ciascuno la libertà. Sulla terra ognuno può decidersi per Dio o contro Dio. Certe persone sulla terra fanno sempre tutto contro Dio, contro la sua volontà, pienamente consapevoli: cominciano così l’inferno nel loro cuore; quando viene il momento della morte, se non si pentono, è lo stesso inferno che continua. – Gospa – le abbiamo allora chiesto – queste persone, un giorno, potranno uscire dall’inferno? – L’inferno non finirà, coloro che sono là non vogliono ricevere più niente da Dio, hanno scelto liberamente di essere lontani da Dio, per sempre! Dio non vuole forzare nessuna ad amarlo.

– Allora chiedo a Vicka: - Se Dio ha il cuore buono, non gli importa lasciare che i suoi figli si perdano così, per sempre? Perché non mette una barriera davanti all’inferno, per esempio, o perché non prende nelle sue braccia tutti quelli che si apprestano a gettarsi nel fuoco per convincerli ad andare con lui invece che con Satana? - Ma Dio fa di tutto per salvarci! Tutto! Gesù è morto per ognuno di noi e il suo amore è grande per tutti. Ci invita sempre ad avvicinarci al suo cuore ma cosa può fare quando non si vuole accettare il suo amore? Niente! L’amore non si può imporre! -

Alla fine la Gospa affida loro una missione: Vi ho mostrato tutto questo, perché sappiate che esiste e lo diciate agli altri. Come siete tornati a casa? – Nello stesso modo! Siamo ridiscesi attraverso il tetto e ci siamo ritrovati in camera di Jakov.



Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.



B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

venerdì 10 febbraio 2012

Le Apparizioni di Medjugorje 6/6 - I sei veggenti

0 commenti
I veggenti  di Medjugorje


Mirjana Dragicevic-Soldo è nata il 18 marzo 1965 a Sarajevo. Ha un fratello minore , Miroslav.  Ha avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 al 25 dicembre 1982. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno nel giorno del suo compleanno, il 18 marzo. Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana vede la Vergine ed insieme a Lei prega per i non credenti. Dal 2 gennaio 1997, tale esperienza non è più esclusivamente privata e tale incontro di preghiera è aperto anche ai fedeli. Sposata dal 16 settembre 1989 con Marco Soldo, nipote di padre Slavko,  vive con la sua famiglia a Medjugorje. Ha due figlie: Marija, nata l di cembre 1990, e Veronika, il 19 aprile 1994. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è la preghiera per i non credenti che non conoscono l'amore di Dio.
Ivanka Ivankovic-Elez è nata il 21 giugno 1966 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. E stata la prima a vedere la Gospa. Fino al 7 maggio 1985 ha avuto apparizioni quotidiane. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno in occasione dell'anniversario delle apparizioni, il 25 giugno. Ivanka è sposata  con Raiko Elez dal 1986 ed ha tre figli, Kristina, Josip e Ivan. Vive con la sua famiglia a Medjugorje. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è la preghiera per le famiglie.
Jakov Colo è nato il 6 marzo 1971 a Sarajevo. Figlio unico di Ante, che lavorava a Sarajevo, e di Jaca, è rimasto orfano di entrambi in tenera età, ed è stato allevato dai genitori di Marija, suoi zii. Ha avuto apparizioni quotidiane dal 25.6.1981. al 12.9.1998. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno, il giorno di Natale, 25 dicembre quando Lei porta Gesù Bambino in braccio. L’11 aprile 1993, ventiduenne, ha Sposato l’italiana Annalisa Barozzi nel giorno di Pasqua. Oggi hanno tre figli, di cui la più grande è Arianna Maria, nata nel gennaio del 1995.  Vive con la sua famiglia a Medjugorje. L'intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine è la preghiera per i malati. 
Ivan Dragicevic è nato il 25 maggio 1965 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. è il maggiore dei tre figli di Stanko e di Slata, contadini. È sempre apparso calmo, taciturno, introverso ma ha imparato a superare la propria timidezza, con lunghe interviste e tenendo incontri pubblici in tutto il mondo. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti.  Vive diversi mesi dell'anno a Medjugorje, passando i rimanenti a Boston, la città di sua moglie, Laureen Murphy, che ha sposato il 23 ottobre 1994 e che gli ha dato tre figli. L'intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine è la preghiera per i giovani e per i sacerdoti.
Vicka Ivankovic-Mijatovic  è nata il 3 settembre 1964 a Bijakovici da Zlata e da Pero, allora operaio in Germania. La famiglia coltivava anche campi. Quinta di otto figli, ha una sorella farmacista e una impiegata  Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Vicka è sposata, ha una bambina e vive a Krehin Grac presso Medjugorje. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è la preghiera per i malati. 

Marija Pavlovic-Lunetti  è nata il 10 aprile 1965 a Bijakovici. I suoi genitori, Filippo e Iva, sono agricoltori. Ha tre fratelli, Pero, Andrija e Ante — che andranno tutti operai in Germania — e due sorelle, una maggiore, Ruzica, e una minore, Milka. Quest’ultima è stata veggente per un giorno il 24 giugno 1981. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Grazie a lei, la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo. Dal 1.03.1984 al 8.1.1987 il messagio era dato ogni giovedi, e dal 25 gennaio 1987, il 25 di ogni mese. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Marija vive in Italia, a Monza, in provincia di Milano, è sposata Con Paolo Lunetti e ha tre figli. Ha un carattere peculiare: traspare subito l’umiltà, l’obbedienza verso il piano di Dio, che poi si sposano con una forte convinzione interiore, con una costanza integerrima. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è la preghiera per le anime del purgatorio.





Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.

B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

Le Apparizioni di Medjugorje 5/6 - I Segni straordinari del Sole e degli Astri

1 commenti
I Segni straordinari del Sole e degli Astri 

Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto (1981) la gente assiste a segni straordinari del sole e degli astri: la notte del 6 agosto appare nel cielo la scritta luminosa MIR (PACE) e tali fenomeni inspiegabili si susseguono nel corso del tempo. Una notte la Madonna chiede ai veggenti di andare alla collina delle apparizioni e durante la preghiera comincia a scendere dal cielo una sfera luminosa esplodendo sopra la terra e facendo uscire migliaia di piccole stelle. 
Il 2 agosto 1981, poco dopo le sei di sera, secondo alcuni testimoni oculari, dal sole sembra staccarsi un cerchio luminoso che si avvicina alla terra, poi comincia a ondulare emettendo sfere luminose che si dirigono verso Medjugorje e un fascio di luce a forma di arcobaleno verso il luogo delle apparizioni e subito dopo fino al campanile della chiesa dove appare l’immagine limpida della Madonna. Alla fine di agosto, durante un’apparizione, la Vergine si definisce “Regina della Pace. Il 28 ottobre il Podbrdo sembra andare a fuoco, ma nulla viene trovato bruciato, una guardia addetta al controllo locale si inginocchia e prega. Molte altre guardie si convertiranno. Il 22 ottobre 1982 scompare improvvisamente la grande croce in cemento armato che si erge sul monte Križevac e appare al suo posto una figura luminosa di donna e il fenomeno si ripete anche il 17 aprile 1983.
Dal 14 gennaio 1982 le apparizioni cominciano ad avvenire regolarmente nella stanza di fronte la sacrestia fino all’aprile 1985 quando, su esplicita richiesta del vescovo diocesano, i veggenti saranno costretti a lasciare la stanza per spostarsi nella casa parrocchiale.
Dal 1° marzo 1984, per lo più tramite Marija, la Madonna da ogni giovedì dei messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per il mondo intero e, dal 25 gennaio 1987, comincia a darli ogni 25 del mese.
Il 25 giugno 1991 la Croazia e la Slovenia proclamano la loro separazione dalla Federazione Jugoslava e il 26 giugno la Serbia invade la Slovenia, esattamente dieci anni dopo l’apparizione della Vergine in lacrime a Marija, implorante pace e riconciliazione. Nel marzo 1992 la Bosnia-Erzegovina vota la sua indipendenza dalla Serbia, che attacca il nuovo stato. La guerra cessa il 21 novembre 1995 per l’intervento delle forze dell’Onu e della Nato. Nonostante la guerra i pellegrini, seppur diminuiti di numero, continuano a raggiungere il santuario mariano, mentre convogli umanitari portano cibo e vestiti dai paesi dell’europa occidentale. In questo periodo i messaggi della Madonna appaiono orientati verso la pace, l’amore verso il prossimo e la preghiera contro Satana.


continua...



Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.

B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

Le Apparizioni di Medjugorje 4/6 - Padre Jozo crede alle apparizioni

0 commenti
Padre Jozo crede alle apparizioni 
(luglio 1981)


Il 3 luglio 1981 fra Jozo è in chiesa a pregare per essere illuminato sugli eventi, dopo aver chiesto ai fedeli invano di non andare al Podbrdo, quando sente una voce che gli dice: “Esci subito fuori e metti in salvo i ragazzi”. Fra Jozo apre la porta della chiesa e vede accorrere i veggenti inseguiti dalla polizia e decide quindi di proteggerli, nascondendoli nella casa parrocchiale dove hanno la prima di una serie di apparizioni che si susseguiranno in quello stesso luogo. Il giorno successivo i veggenti non sono riuniti, e la Madonna appare a ciascuno là dove si trova. La stampa del regime menziona per la prima volta gli eventi di Medjugorje giudicandoli sovversivi.
Il 9 luglio le apparizioni riprendono al Podbrdo, ma il 13 luglio la Milizia blocca l’accesso al monte con guardie e cani. Le apparizioni però continuano dovunque siano i veggenti alle 17,45 circa. In questo periodo, secondo la testimonianza di Marija, accade un fatto particolare ai veggenti, in un punto più a valle del consueto luogo delle apparizioni: “Noi passavamo di là e ad un tratto la Madonna ci è apparsa. Non ce lo aspettavamo! Allora abbiamo pregato e cantato. In quel momento i miliziani ci cercavano e incolleriti percorrevano tutta la zona. Sono passati di lì, vicinissimi a noi ma erano come accecati: non ci hanno visti! Non sentivano nemmeno i nostri canti. Era incredibile, avanzavano e parlavano tra loro come se non fossimo là, mentre noi cantavamo a pochi metri da loro. Da quel giorno in poi, la Madonna ci è apparsa molto spesso lassù e la milizia non ci ha mai trovati”.
Fra Jozo, che adesso è convinto dell’autenticità dell’apparizione, viene arrestato con l’accusa di sedizione: in una predica dell’11 luglio infatti il parroco parla di “quarant’anni di deserto” e sono esattamente quarant’anni che Tito ha preso il potere, quindi la rivoluzione comunista sarebbe il deserto descritto dal frate sovversivo. Il regime comunista prosegue la propria intimidazione prendendo nota di tutte le auto che giungono a Medjugorje, minacciando i proprietari di far perdere loro il lavoro o di arrestarli. Dal momento che tutte le misure repressive risultano inutili, il regime cerca di far leva sulla paura, radunando l’esercito all’ingresso di Medjugorje con cannoni e cani poliziotto. 






continua...



Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.

B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

Le Apparizioni di Medjugorje 3/6 - La persecuzione del regime comunista

0 commenti
La persecuzione del regime comunista 
(settimo giorno e successivi)

Il 29 giugno 1981, festa dei Santi Pietro e Paolo, mentre stanno andando a messa, i ragazzi vengono prelevati da una macchina della polizia e da un’ambulanza per un controllo da effettuarsi presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Mostar, dove la dottoressa Milija Ďzudza li dichiara perfettamente sani di mente, rimanendo colpita dalla loro fede. Al ritorno a casa, sul Podbrdo, la Madonna li sostiene e li incoraggia per le persecuzioni patite a causa sua. In quel giorno avviene il primo di una lunga serie di miglioramenti e guarigioni: Danijel Šetka, un bambino di tre anni, colpito da setticemia, malattia che lo costringe al mutismo e al ricorso di un aiuto per camminare. La Madonna, a cui Vicka chiede la guarigione del bimbo, invita i genitori alla preghiera e alla fede e le condizioni di salute di Danijel migliorano notevolmente di lì a poco. Fino al 1986 i registri parrocchiali riportano già trecento guarigioni ritenute miracolose e di cui viene depositata relativa documentazione.
Il settimo giorno dall’inizio delle apparizioni due giovani donne, Mirjana e Ljubica, che agiscono per conto del regime comunista, portano i ragazzi a fare una breve gita in automobile, con lo scopo di mantenerli lontani dalla collina delle apparizioni. A Sarajevo sospettano infatti che si tratti di un complotto clerico-nazionalista e per questa ragione, le autorità vietano al popolo di pregare al di fuori delle mura della chiesa, credendo così di fermare il crescente fenomeno delle apparizioni della Madonna. Fatta fermare la macchina, i veggenti cominciano a pregare in un punto da cui era visibile il Podbrdo: “Noi da quel luogo vedevamo il Podbrdo e la gente che vi si era radunata. Quando abbiamo iniziato a pregare, sopra la gente è apparsa una nube luminosa. Però subito ci si è accorti che si trattava della Madonna; noi l’abbiamo vista subito chiaramente. Si librava nell’aria; i suoi vestiti ondeggiavano. Veniva verso di noi. Era una cosa meravigliosa; non si può descriverla”. Tornati a Medjugorje i ragazzi subiscono un altro interrogatorie da fra Jozo. L’indomani la polizia convoca presso la scuola di Medjugorje i ragazzi e i loro genitori per recarsi a Čitluk. Negli uffici della Milizia si presentano solo i genitori, che vengono intimiditi a proibire ai figli di salire sul Podbrdo. Nel pomeriggio, quando i veggenti si stanno preparando per salire sulla collina delle apparizioni, si presentano due incaricati del comune con la scusa di un interrogatorio in canonica. La macchina prosegue oltre la chiesa, nonostante le proteste dei passeggeri. Quel giorno l’apparizione avviene in automobile durante il tragitto. 


continua...



Le Apparizioni di Medjugorje:


1. L'Inizio delle Apparizioni

2. “Io sono la Beata Vergine Maria”

3. La persecuzione del regime comunista

4. Padre Jozo crede alle Apparizioni

5. I Segni straordinari del Sole e degli Astri

6. I sei veggenti di Medjugorje

Appendice: Dove si trova Medjugorje

Testimonianze:

A. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Vicka.

B. Testimonianza di Vicka e Jakov di Medjugorje portati fisicamente dalla Madonna nell'aldilà. - Il viaggio di Jakov.

La pagina facebook