martedì 28 aprile 2020

#Medjugorje, messaggio del 25 Aprile 2020: "Pregate nella solitudine lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio."

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Messaggio della Regina della Pace a Marija 



Medjugorje, 25 Aprile 2020
                                   
                                                                                                       

"Cari figli!
Questo tempo sia per voi un’ esortazione alla conversione personale. Figlioli, pregate nella solitudine lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio per poter essere i degni testimoni dell’amore che Dio vi dona  attraverso la mia presenza. Figlioli, non permettete che le prove vi induriscano il cuore e che la preghiera sia come un deserto. Siate il riflesso dell’amore di Dio e testimoniate Gesù Risorto con le vostre vite. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”.

     



                                                                                                                                      
Ecco il commento al messaggio di Padre Livio Fanzaga:





Per approfondimenti e commenti al messaggio vi invito come sempre a visitare il sito di Radio Maria














domenica 26 aprile 2020

III Domenica di Pasqua, leggiamo il #Vangelo: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!» (Lc 24,13-35) 26 Aprile 2020

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Domenica 26 Aprile 2020

III DOMENICA DI PASQUA



Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome, rendetegli gloria,
elevate la lode. Alleluia. 
(Sal 66,1-2)


PRIMA LETTURA
Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,14.22-33

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza. Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE

Dal Sal 15

R. Mostraci, Signore, il sentiero della vita.


Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.


Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.


Per questo gioisce il mio cuore

ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. R.


Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.



SECONDA LETTURA

Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 1,17-21

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri. Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

Parola di Dio


Alleluia, alleluia, alleluia.

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli. (Cfr. Lc 24,32)

Alleluia, alleuia, alleluia.


VANGELO

Lo riconobbero nello spezzare il pane.


+Dal Vangelo secondo san Luca
Lc 24,13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore



I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. 
(Cfr. Lc 24,35)


mercoledì 22 aprile 2020

Apparizioni Mariane - Le apparizioni di Amsterdam 1945-1958 (Ida Peerdeman)

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Le Apparizioni di Amsterdam

Ci troviamo ad Amsterdam, negli anni tra il 1945 e il 1959. É in questo lasso di tempo, circa 14 anni, che la Madonna appare a una donna del posto, Ida Peerdeman, presentandosi con il titolo di “Signora di tutti i popoli”. 

La Veggente


Isje Johanna Peerdeman, detta Ida, nacque il 13 agosto 1905 ad Alkmaar, nei Paesi Bassi, ultima di cinque figli. A otto anni perse la madre, morta a trentacinque anni insieme all’ultimo figlio appena nato. La sorella Gesina si occupò allora delle tre sorelle e del fratello Piet, essendo il padre, commerciante di tessuti, spesso assente per lavoro.

All’età di 12 anni ebbe il suo primo incontro con la Madonna: mentre stava tornando a casa dalla confessione vide la figura luminosa di una donna. La ragazza riconobbe in quella figura la Beata Vergine Maria. Era il 13 ottobre 1917, lo stesso giorno dell’ultima apparizione di Fatima in cui si verificò il Miracolo del Sole, ma Ida questo non poteva ancora saperlo.

La Madonna non parlava ma le sorrideva. La Signora in quello stesso mese le apparve altre due volte. Sia il padre che il confessore di Ida le consigliarono di non parlare con nessuno di quegli straordinari eventi di cui era stata protagonista, e così fece.

Le apparizioni e i messaggi della Signora di Tutti i Popoli iniziarono il 25 marzo 1945. Ida allora aveva 40 anni, non era sposata, e lavorava ad Amsterdam in una fabbrica di profumi. In quel periodo la guerra non era ancora terminata e l’Olanda era ancora sotto l’occupazione nazista.

La Prima Apparizione

Il giorno della prima apparizione Ida e sua sorella erano sedute attorno ad una stufa a parlare quando passò a far loro visita il Padre domenicano Joseph Frehe, confessore di Ida e suo buon amico. Alla presenza del sacerdote e della sorella a Ida apparve la Madonna. La donna riferì di vedere una luce in un angolo della stanza.

Ecco il racconto reso dalla stessa veggente:
«Era il 25 marzo 1945, festa dell’Annunciazione dell’angelo a Maria. Le mie sorelle ed io eravamo sedute nella stanza e parlavamo tra noi. Ci trovavamo vicino alla stufa cilindrica di ferro. Era tempo di guerra e un inverno di fame. Quel giorno padre Frehe (che sarà direttore spirituale e confessore della veggente dal 1917 fino alla sua morte, nel 1967, nda) si trovava in città e venne a farci una breve visita. Improvvisamente, mentre parlavamo, mi sentii attratta nell’altra stanza, dove vidi sorgere una luce. Mi alzai e dovetti muovermi verso quella luce. La parete sparì dai miei occhi assieme a tutto ciò che si trovava nella stanza. Era un mare di luce e un vuoto profondo, dal quale vidi a un tratto emergere una figura femminile. Dalla mia posizione la vedevo in alto a sinistra. Indossava un lungo abito bianco con una cintura ed era molto femminile. Era in piedi con le bracci aperte, i palmi delle mani rivolti verso di me. Mentre la osservavo ebbi uno strano sentimento. Pensai che doveva essere la Santa Vergine, non poteva essere altro. All’improvviso la figura inizia a parlarmi e dice: “Ripeti quello che ti dico!”. Comincio dunque a ripetere ogni sua parola. (Questo ricorda quanto accadrà anche a Kibeho, dal 1981 al 1989, dove la ripetizione delle parole della Vergine favorirà la puntuale trascrizione dei messaggi e delle visioni; lo stesso avviene per Ida Peerdeman. nda). Parla molto lentamente. Alza dapprima tre dita, poi quattro e in seguito tutte cinque, dicendomi: “Il 3 significa marzo, il 4 aprile e il 5 il 5 maggio” (questa è la profezia della liberazione del Paesi Bassi, avvenuta il 5 maggio 1945. nda). Le mie sorelle e padre Frehe si erano raccolti attorno a me. Quando iniziai a palare, il sacerdote diceva a una mia sorella: “Scrivi ciò che dice!”. Dopo che avevo ripetuto alcune frasi, udii padre frehe dirmi: “Ascolta, domanda chi è”. E così le chiedo: “Lei è Maria?”. La figura mi sorride e risponde: “Mi chiameranno Signora, Madre”. (...) Dopo scompare la luce e vidi nuovamente tutto ciò che si trovava nella stanza, così com’era sempre stato».
Questo è l’inizio di una serie di apparizioni che porterà la veggente a ricevere 56 messaggi e visioni tra il 1945 e il 1959. I messaggi possono essere divisi in 3 sezioni:

  • Una prima che comprende 23 messaggi, dati tra il 1945 e il 1950, nei quali la Vergine presenta la situazione della Chiesa e del mondo relativa alla seconda metà del XX secolo; 
  • Quindi una seconda sezione, comprendente i 27 messaggi successivi al 1 novembre 1950, quando Pio XII procamò il dogma della Assunzione di Maria al Cielo: in questi messaggi emerge progressivamente il piano divino che la Signora dei Popoli è venuta a realizzare per salvare il mondo, offrendo a tal fine una speciale preghiera e una immagine di sé, chiedendo che entrambe vengano diffuse nel mondo. Ancora, in questa fase si spiega quello che, a detta della Vergine, sarà l’ultimo dogma mariano ovvero quello della definizione di Maria come “Corredentrice, Mediatrice, Avvocata”. 
  • Infine, una terza sezione con gli ultimi messaggi – 6 in tutto - che, una volta all’anno, il 31 maggio, la veggente riceve dal 1955 al 1959, fino al congedo della Signora dei Popoli che conclude il suo ciclo di apparizioni con le parole: «Addio, ci rivedremo in Cielo» 


Prima Parte


Vediamo dunque i primi messaggi, che descrivono, antiicpandola, la situazione della Chiesa e del mondo nella seconda metà del Novecento. Per il loro forte valore profetico e i contenuti altamente simbolici, non è facile cogliere il corretto significato delle visioni e delle parole affidate dalla Vergine a Ida. Possiamo però trovare importanti profezie che avrebbero ricevuto una conferma storica negli anni successivi.

Le profezie avverate.

Nel secondo messaggio, del 21.04.1945, la veggente assiste a una scena di persone in procinto di emigrare: «Capisco interiormente», è Ida a scrivere, «è l’Esodo degli Ebrei. Mentre la Signora mi indica l’Esodo, dice: “Ma Israele risorgerà”». Questo riferimento a Israele trova effettivamente conferma nella istituzione dello Stato indipendente di Israele il 14 maggio 1948.

Viene predetto l’affermarsi del comunismo in Cina. Si tratta del 5° messaggio, del 7 ottobre 1945:«Vedo la Cina con una bandiera rossa». E così averrà nel 1949. Mentre il mondo intero respira l’aria positiva della ricostruzione post-bellica, che infonde ottimismo e fiducia nelle masse, la Madonna viene ad Amsterdam ad annunciare i gravi pericoli che incombono sulla Chiesa e sul mondo, sempre più avviato verso il rischio dell’autodistruzione. É un mondo che sempre più abbandona Gesù e la sua croce, come la Vergine ribadisce ancora nel 5° messaggio, del quale Ida dice: «Ora vedo una figura luminosa, con un abito lungo, che ci precede. É una figura maschile, completamente trasfigurata. Quest’uomo trascina una croce grandissima, che strascica letteralmente sul suolo. Non vedo il suo viso. È tutto un fascio di raggi. Va con la croce per il mondo ma nessuno lo segue. “Solo!” esclama la Signora. Percorre da solo questo mondo che va di male in peggio fino a quando, a un certo momento, accadrà qualcosa di molto grave e, d’un colpo, la croce si troverà al centro. Dovranno vederla, che lo vogliano o no». In questa profezia della croce al centro del mondo, si potrebbe trovare un rimando al terzo segreto di Medjugorje e al bellissimo segno promesso dalla Regina della Pace sul monte Podbrdo.

Tra le profezie che troveranno successiva conferma, pare potersi leggere anche un riferimento allo sbarco dell’uomo sulla Luna, che sarebbe effettivamente avvenuto il 21 luglio 1969. Si tratta del 7° messaggio, del 7 febbraio 1946: «Mi sembra di trovarmi con la Signora sulla sommità del globo terrestre. Ella m’invita a guardare davanti a me e vedo nettamente la luna. Vi è qualcosa che giunge in volo e che scende sulla luna. Dico: “C’è qualcosa che arriva sulla Luna”»

Nei messaggi successivi la Vergine profetizza disastri per l’Europa, catastrofi naturali, calamità, ribadendo però che esiste una sola Via per la salvezza del mondo, cioè suo figlio Gesù, come afferma nel 9° messaggio del 29 marzo 1946: «Ritornate dapprima a Lui, soltanto allora ci sarà la vera pace». La prospettiva della speranza non viene mai meno, come pure la Madonna non manca di precisare che i peggiori disastri verranno dalla mano stessa dell’uomo se questi non si converte, come dice nell’11° messaggio del 4 gennaio 1947: «Questo è il mondo futuro, è molto duro. Si distruggerà da se stesso».

Le predizioni toccano quindi le divisioni tra i popoli orientali, la crisi interna alla Chiesa, i conflitti di politica ecclesiale, fino a indicare chiaramente che la perdita della fede produrrà disastri in tutto il mondo. In questo scenario l’unico rimedio possibile è tornare alla preghiera, come la Madonna afferma nel 18° messaggio del 19 novembre 1949: «Devono pregare maggiormente. Devono pregare per arrestare la corruzione! Il mondo intero si annienterà da se stesso se non lo fanno!». Dinnanzi a queste profezie, a tratti inquietanti, la veggente chiede conferma della identità della Signora, come suggeritole dal padre Frehe. A questa domanda Ella sorride, dicendo: «Il tuo direttore spirituale deve crederti. Dispone di prove sufficienti (alcune delle profezie si erano già avverate, come la creazione dello Stato di Israele del 2° messaggio, nda). Egli non deve preoccuparsi oltre... Non posso per adesso dire di più. Con gli anni tutto si avvererà. Digli questo». A queste parole – è il 19° messaggio, del 3 dicembre 1949 – la veggente si spaventa e si chiede quanto ancora sarebbe durato tutto quello... Nel profetizzare le diverse calamità che potranno colpire il mondo se l’umanità non si converte, la Vergine non manca di richiamare Cristo come unica Via di salvezza, come nel 20° messaggio, del 16 dicembre 1949: «La Signora mette una croce nella mia mano e dice, indicando se stessa: “Non io, ma la croce”».

Si arriva così al 23° messaggio, del 15 agosto 1950, in cui la Madonna, a Ida che le chiede «come devo chiamarti», risponde: «Dì loro semplicemente: la Signora». E conclude con un messaggio di speranza: «Devi annunciare questo: Cristianità, non conosci il grande pericolo che ti sovrasta. Vi è uno spirito che intende infiltrarsi in te. Ma – e con la mano fa il segno benedicente – la vittoria è nostra!».

Seconda Parte


La proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria ad opera di Pio XII il 1 novembre 1950 ci porta alla seconda parte delle apparizioni.

Due settimane dopo, nel 24° messaggio, del 16 novembre 1950, la Vergine rivela il piano celeste che desidera realizzare: «Vedo la Signora ritta su un globo terrestre. Indica il globo e mi dice:Figlia, sto su questo globo perché desidero essere chiamata la Signora di tutti i popoli”». La Vergine stessa conferma a Ida di aver preparato questa sua venuta con le apparizioni (o meglio, visioni) che ella ebbe quand’era ancora una ragazzina.

Nell’aniversario delle apparizioni di Lourdes, l’11 febbraio 1951, la veggente riceve il 27° messaggio, nel quale la Madonna le dice: «Sono la Signora, Maria, Madre di tutti i popoli. Puoi dire: la Signora o la Madre di tutti i popoli, che una volta era Maria. Vengo proprio per dirti che è questo che voglio. Gli uomini di tutti i Paesi devono essere uniti... Il mondo intero è in trasformazione». A conferma dei cambiamenti che stanno per interessare non solo il mondo ma anche la Chiesa, a Ida viene presentata una visione del Papa riunito con tutti i vescovi, immagine che più tardi ella riconoscerà corrispondere a una delle sessioni del Concilio Vaticano II (1962-1965).

Nello stesso messaggio, la Madonna appare d’un tratto avvolta da una luce più intensa e, raccolta in orazione dinnanzi alla croce, dà alla veggente la seguente preghiera: “Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il Tuo Spirito sulla terra. Fa’ abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i popoli, che una volta era Maria, sia la nostra Avvocata. Amen”. Ma ne parleremo più avanti.

Nel messaggio successivo, il 28°, datato 4 marzo 1951, la Signora offre le indicazioni per far realizzare una immagine di sè che esprima bene il senso della sua venuta: «Imprimi bene questo nella tua memoria: mi trovo sul globo terrestre, dove poso saldamente i piedi. Vedi anche distintamente le mie mani, il mio viso, i miei capelli e il mio velo. Il resto è come nebbia. Guarda bene cosa sporge dai due lati all’altezza delle mie spalle e sopra il mio capo». A questo punto la veggente nota una croce. Riprende la Madonna: «Hai guardato attentamente? Ti ho mostrato il mio capo, le mie mani e i miei piedi come quelli di una persona. Bada bene: sono quelli del Figlio dell’Uomo. Il resto è lo Spirito. Devi far dipingere questa immagine e diffonderla insieme alla preghiera che ti ho dettato... Voglio essere la Signora di tutti i Popoli. Chiedo perciò che questa preghiera sia tradotta nelle lingue più correnti e recitata ogni giorno». Nel proseguo del messaggio la Madonna spiega quindi il significato della immagine, dicendo che il Figlio – cui alludono il capo, i piedi e le mani d’uomo – è venuto nel mondo per volontà del Padre, ma ora deve venire lo Spirito Santo – rappresentato dal corpo spiritualizzato – in tutto il mondo – su cui la Madonna poggia saldamente i piedi. La croce alle spalle della Vergine indica che è il Figlio che la manda e allude altresì alla via da percorrere per guadagnarsi la salvezza.

I messaggi seguenti ribadiscono il pericolo di corruzione della Chiesa: «Sa Roma quale nemico sta in agguato e striscia nel mondo come un serpente? E con ciò non mi riferisco soltanto al comunismo. Ci saranno ancora altri profeti, falsi profeti... Sto perciò davanti a mio Figlio quale Avvocata e portatrice di questo messaggio per il mondo moderno» (29° messaggio, 28 marzo 1951).

Il dogma di Maria Corredentrice, Mediatrice, Avvocata 

Nel 30° messaggio, del 1 aprile 1951, la Madonna approfondisce il simbolismo dell’immagine: «Il mio corpo è come dello Spirito. Perché sto così? Perché sono stata assunta in Cielo, come il Figlio. Ora mi trovo in sacrificio davanti alla croce. In verità, ho sofferto con mio Figlio spiritualmente e soprattutto anche fisicamente. Questo sarà un dogma molto contestato». Ecco: si accenna esplicitamente a quello che sarà l’ultimo dogma mariano, ovvero quello di Maria Corredentrice, Mediatrice, Avvocata. Mentre gli ultimi due titoli paiono forse più facili da riferire alla Vergine – basti pensare alle innumerevoli apparizioni mariane della storia che testimoniano come Maria sia davvero mediatrice per eccellenza tra Gesù e gli uomini, e ancora al fatto che la devozione popolare ha da sempre considerato Maria come la più potente Avvocata, capace di intercedere qualunque grazia presso il Figlio – parlare di Maria come “corredentrice” non è scontato. Anche perché non è difficile essere presi dal timore di svalutare il Cristo in favore della Madre. Ma questo è un falso timore, direbbe il Montfort, poiché non si onora mai così profondamente il Figlio come quando si rende onore alla Madre, poiché dove c’è Uno c’è sempre anche l’Altra.

Nei messaggi successivi la Madonna indicherà proprio nel triplice titolo – Mediatrice, Corredentrice, la Chiesa, Roma, incontrerà opposizioni e le supererà», anzi addirittura «diventerà più forte nella misura in cui affronterà la disputa» (32 messaggio, 29 aprile 1951). Successivamente, Ida avrà una visione della Madonna di alto valore simbolico: dalle sue mani escono tre raggi – Grazia, Redenzione, Pace – che si irradiano su un immenso gregge di pecore – le genti di tutti i popoli che sono chiamati a conversione. Ancora, la Madonna non mancherà di spiegare il termine di “Corredentrice”, specificando che «dalla Signora il Redentore ricevette soltanto – e sottolineo la parola soltanto – la carne e il sangue, ossia il corpo. Egli ricevette la sua Divinità dal mio Signore e Maestro. In questo modo la Signora è divenuta Corredentrice» (34° messaggio, 2 luglio 1951). Vale a dire che la Vergine ha partecipato all’opera grandiosa della Redenzione offrendosi come mezzo per il dono di Gesù al mondo, nell’incarnazione. In più messaggi verrà ribadito che questo dogma mariano di cui la Vergine viene a chiedere la proclamazione – giocando d’anticipo, se così possiamo dire, rispetto a Lourdes dove invece la Vergine appare come “Immacolata Concezione” nel 1858, confermando così il dogma proclamato nel 1854 da Pio IX – è l’ultimo dogma mariano che deve essere proclamato per indicare in modo pieno e completo il ruolo di Maria nella storia della salvezza. É degno di rilievo che questo ruolo elevi Maria ben al di sopra di quello che è stato il suo ruolo storico – ricalcando in ciò quanto già disse il Montfort nel celebre “Trattato della vera devozione a Maria”, quando ribadì che Gesù era venuto al mondo per mezzo di Maria e per mezzo suo sarebbe anche tornato alla sua seconda venuta: questo viene indicato dalla Signora di tutti i popoli dicendo: «Sono stata chiamata Miriam o Maria. Ora voglio essere la Signora di tutti i popoli. Figlia, riferisci che il tempo stringe» (36° messaggio, 20 settembre 1951).
Avvocata – l’essenza dell’ultimo dogma mariano, chiedendo alla Chiesa cattolica di non scoraggiarsi dinnanzi alle forti polemiche che la discussione intorno a tale dogma susciterà, poiché «

Richiami all'unità dei cristiani

Numerosi sono pure i richiami all’unità dei cristiani, le esortazioni a superare le divisioni all’interno della Chiesa, l’invito a praticare il primo e più grande comandamento, ovvero quello dell’amore. La Signora insiste proprio su questo punto: viene come Signora di tutti i popoli per favore l’unità tra le genti – tra cristiani e non, tra cattolici e protestanti – nel nome del supremo imperativo all’amore. Ancora, torna a sottolineare l’importanza di pregare dinnanzi all’immagine che ha fatto vedere a Ida, in cui è raffigurata in piedi sul globo terrestre, con alle spalle la croce e il corpo spiritualizzato, promettendo «a tutti coloro che pregano davanti a questa immagine e invocano Maria, Signora di tutti i Popoli, di elargire grazie per l’anima e il corpo, nella misura che vorrà il Figlio» (33° messaggio, 31 maggio 1951). Non mancano gli appelli a far presto affinché sia proclamato il dogma di Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata, la cui data è stabilita (32° messaggio, 29 aprile 1951), e alla cui proclamazione è legata la salvezza del mondo: «Quando sarà proclamato il dogma, l’ultimo della storia mariana, la Signora di tutti i Popoli darà al mondo la pace, la vera pace» (50° messaggio, 31 maggio 1954). Ma occorre fare presto, poiché «il tempo stringe... Tutti i popoli gemono sotto il giogo di Satana» (38° messaggio, 31 dicembre 1951), intendendo con ciò ribadire quanto anche la Regina della Pace ribadisce in merito al crescente scatenamento diabolico degli ultimi tempi.

Ancora, si profetizzano grandi sconvolgimenti nel mondo e nella Chiesa, ma si ribadisce che tutto questo «il Signore Gesù Cristo lo permette. Il Suo tempo verrà. Vi sarà dapprima ancora un periodo di agitazione, umanesimo, paganesimo, ateisti e serpenti che per di più cercheranno di dominare questo mondo» (42° messaggio, 15 giugno 1952). Questo è un messaggio molto importante: da una parte si dice chiaramente che ci sarà il tempo della prova, della persecuzione, della sofferenza. Però si ribadisce che tutto accade sotto la Divina Permissione, ricordando che Cristo è il solo Signore della Storia e dell’Universo e dunque con Lui non c’è nulla da temere, benché si stia abbattendo sul mondo il flagello dell’umanesimo che coincide con l’ateismo: laddove l’uomo esalta se stesso, e si pone come nuovo dio al posto di Dio, l’esito non può che essere quello di una impostura anticristica che, negando la divinità di Gesù Figlio di Dio, afferma invece il nuovo idolo della Umanità, cadendo nella trappola del Serpente, cioè del demonio, la cui originaria ribellione si trova rinnovata nel mondo contemporaneo che rifiuta Dio.  E da questo rischio di corruzione il mondo non è così lontano, al punto che la Madonna dirà: «Il Nemico del Signore Nostro Gesù Cristo ha lavorato lentamente, ma con sicurezza. Le postazioni sono disposte. Il suo lavoro è quasi terminato. Popoli, state attenti! Lo spirito della falsità, della menzogna e dell’inganno trascinerà molti con sé». (44° messaggio, 8 dicembre 1952).

La richiesta di una Chiesa dedicata alla Signora di tutti i Popoli

Giunge infine la richiesta di una Chiesa dedicata alla Signora di tutti i Popoli e destinata ad accogliere il quadro dipinto secondo le indicazioni della Madonna (44° e 45° messaggio, 8 dicembre 1952 e 20 marzo 1953). La Vergine pare voler accelerare le cose: «La nuova chiesa andrà però costruita il più presto possibile», e ancora: «Questo quadro dovrà andare in Olanda, ad Amsterdam, nel 1953» – in effetti verrà portato dalla Germania, dove era stato realizzato dall’artista Enrico Repke nel 1951, nella Chiesa di San Tommaso, in Amsterdam, nel 1954. Dopo le norme disciplinari che proibirono la venerazione e la devozione pubblica, l’immagine fu ritirata dalla cappella mariana dove era stata collocata, per finre in una biblioteca, poi in una cantina della canonica. Dopo alcuni anni di “pellegrinaggio”, tra il 1966 e il 1969, finalmente giungerà a casa di Ida, nel 1970, per essere Maria giunge addirittura a mostrare il luogo dove dovrà sorgere l’edificio sacro: è un prato sito presso il Wandelweg, vicino alla casa di Ida Peerdeman. E offre addirittura una visione a Ida affinchè si renda conto di come dovrà essere la nuova Chiesa (52° messaggio, 31 maggio 1956): edificata in pietra naturale di colore beige, avrà tre cupole – una grande, sormontata dalla croce, affiancata da due piccole – di color verde chiaro. L’interno della chiesa è a semicerchio, con il pavimento leggermente inclinato, tipo anfiteatro. Al centro, tre altari: quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Quello del Figlio è al centro, a ribadire la centralità del sacrificio eucaristico.  La Madonna ribadisce poi che ha scelto Amsterdam proprio perché è la città del miracolo eucaristico. Si tratta di un miracolo risalente al 25 marzo 1345 (esattamente 600 anni prima dell’inizio delle apparizioni a Ida):
collocato nella sua cappella nel 1976, in attesa di poter essere accolto dalla futura Chiesa della Signora di tutti i Popoli. In merito alla chiesa,

Un moribondo, fatta la Comunione, aveva rigettato l’ostia per le precarie condizioni fisiche. Ripulito il pavimento, la domestica gettò il tutto nel caminetto.Il giorno dopo, allorché accese il fuoco, vide l’ostia intatta librarsi sulle fiamme. L’ostia venne portata solennemente in processione presso la Chiesa di San Nicola, ripetendo poi solenni celebrazioni fino al 1578 quando la processione venne soppressa dalla amministrazione comunale riformata, per essere ripresa solo tre secoli dopo, nel 1881, ma in forma più discreta. Solo dal 2004 la processione eucaristica ha ripreso a svolgersi in pieno giorno per le strade di Amsterdam. 

Comunque, riferendosi a questo miracolo, la Madonna intese sottolienare la centralità dell’Eucaristia, invitando i fedeli più e più volte a ritornare a celebrare il supremo sacrificio eucaristico anche ogni giorno. Questo perché è sempre più necessario fortificarsi nella grazia divina per sostenere il combattimento spirituale quanto mai intenso ora che il diavolo si prepara all’assalto decisivo: «Le forze dell’inferno si scateneranno. Ma non riusciranno a sconfiggere la Signora di tutti i Popoli». (48° messaggio, 3 dicembre 1953).

La Madonna offre ancora una visione molto significativa a Ida: si tratta del 50° messaggio, il 31 maggio 1954, che conclude la seconda sezione delle apparizioni.  La veggente si trova nella basilica di San Pietro: «Vedo riuniti molti cardinali e vescovi. Entra il Papa. Non lo conosco... Improvvisamente la Signora appare di nuovo ritta sul globo terrestre. Sorride e dice: “Figlia, ti ho mostrato qual è la volontà di Gesù Cristo. Questo giorno sarà il giorno dell’incoronazione di Sua Madre, la Signora di tutti i popoli, che una volta era Maria”». La Vergine ribadisce che tale proclamazione del nuovo dogma avverrà il 31 maggio – «Ho scelto questo giorno: sarà il giorno in cui la Signora sarà incoronata» – ma non dice l’anno. Senz’altro è da considerarsi superata l’ipotesi del 1953 (siamo già nel 1954) e così pure che si tratti di Pio XII (Ida afferma di non riconoscere il Papa...). É però un dogma di importanza capitale, dice la Madonna, poichè con la sua proclamazione la predizione «i popoli mi chiameranno beata» si adempirà ancor più di prima e finalmente sarà donata al mondo la vera pace.

Terza Parte


Gli ultimi messaggi, annuali, portano con sé un forte richiamo alla necessità di convertirsi, per sottrarsi alle seduzioni si Satana che va ormai corrompendo il mondo, sia con peccati espliciti, sia con il falso profetismo (51° messaggio, 31 maggio 1955, ricevuto nella chiesa di san Tommaso, tra i fedeli). Il 31 maggio 1957 la veggente riceve il 53° messaggio, l’ultimo pubblico, tra i fedeli. La Madonna ribadisce le ragioni della sua venuta: «Per dodici anni ho potuto venire a mettervi in guardia... mediante l’intercessione della Signora di tutti i Popoli, sposa del Signora e regina del Re, è stato possibile salvare ancora una volta il mondo». É come se la Madonna si mostrasse ancora una volta in più Mediatrice e Avvocata: anche se non è stato proclamato il dogma come da Lei richiesto, né ancora si è edificata la Chiesa come da Lei indicato, Ella non ha fatto mancare le preghiere al Figlio Suo, in modo da salvare il mondo dall’autodistruzione.

Quindi Ida vive l’esperienza del Paradiso, sulla scia delle parole della Vergine: «Vale veramente la pena di lasciare il mondo... Voi tutti dovete pur venire in Cielo». Prosegue Ida: «La Signora pronunciò queste parole molto distintamente e con fermezza. Fu come se mi si togliesse un velo e mi vidi trasportata in uno stato particolare, celestiale, sopranaturale. Vidi qualcosa di straordinario, che non posso descrivere. Era come se il Cielo si fosse aperto, era così bello». E la Madonna sottolinea la visione con parole ricche di speranza: «Il Signore vi attende, vi aiuterà, vi ricondurrà...».

Le apparizioni e i messaggi della Madonna terminarono il 31 maggio 1959. Nell’ultima apparizione, la Vergine mostrò a Ida il globo terrestre dal quale emersero innumerevoli teste umane di tutte le razze. L’apparizione si concluse con una visione dell’ostia consacrata da cui si irradiava una grande luce, mentre una voce diceva: "Chi mangia e beve Me, ottiene la vita eterna e riceve lo Spirito di Verità". Ma questa non fu comunque l’ultima esperienza mistica di Ida. In seguito ebbe visioni di Gesù e brevi messaggi che ella ritenne inviati da Lui. Per 26 anni la donna ricevette quelle che lei definiva come "esperienze eucaristiche" (la maggior parte avveniva in Chiesa durante la Comunione). Queste durarono fino al 1984.

Ida nel corso degli anni fu oggetto di numerosi attacchi demoniaci che si verificarono da quando era
giovane fino agli ultimi anni della sua vita. La donna li sopportò con pazienza rimanendo, nonostante tutto, sempre fedele alla sua missione. La veggente comprese che, in quanto portatrice dei messaggi della Corredentrice, doveva soffrire in anima e corpo. Nel corso della sua vita, imparò con dolore che cosa significa ricevere scherni ed essere messa in ridicolo dai mass-media. Molti la consideravano una pazza e soffriva anche per le incomprensioni e le umiliazioni da parte della Chiesa. Queste sofferenze, il suo silenzio di anni, la sua attesa e la sua obbedienza, sono la sua cooperazione nel piano della Madonna.

La Madonna promise a Ida che non sarebbe morta prima di vedere la pubblica venerazione della Signora di Tutti i Popoli. Il 31 maggio 1996 il vescovo locale Henrik Bomers e il suo vescovo ausiliario Josef Punt hanno approvato ufficialmente la venerazione alla Madonna sotto il titolo di Signora di Tutti i Popoli, e Ida - esattamente come le aveva predetto la Madonna - visse per vedere questo agognato momento. Morì qualche giorno più tardi, il 17 giugno 1996.

La Posizione della Chiesa


Il 31 maggio 2002 il Vescovo della diocesi di Haarlem-Amsterdam, Mons. Joseph Punt, ha emanato una dichiarazione formale con la quale approvava il carattere soprannaturale delle apparizioni della Madonna col titolo di Signora di Tutti i Popoli.

Il Vescovo nel documento dichiarava: «Come vescovo di Haarlem/Amsterdam mi è stato chiesto di pronunciarmi riguardo l’autenticità delle apparizioni di Maria come Signora di tutti i Popoli ad Amsterdam durante gli anni 1945-1959. ... abbiamo permesso la pubblica venerazione nel 1996. ... ed io constato che questa devozione ha preso posto nella vita di fede di milioni di fedeli sparsi nel mondo e che viene sostenuta molti vescovi. Mi sono state anche riportate testimonianze di conversione e di riconciliazione, come anche di guarigione e di particolare protezione. Nel pieno riconoscimento della responsabilità della Santa Sede, è in primo luogo compito del vescovo locale pronunciarsi, secondo coscienza, sull’autenticità delle rivelazioni private che stanno avvenendo o che sono avvenute nella propria diocesi. ... Considerando questi pareri, testimonianze e sviluppi, e ponderando tutto questo nella preghiera e nella riflessione teologica, tutto ciò mi conduce alla constatazione che nelle apparizioni di Amsterdam c’è un’origine soprannaturale. ... E’ mia sincera convinzione che la devozione alla Signora di tutti i Popoli ci può aiutare, nella drammaticità del nostro tempo, a trovare la giusta via, la via verso una nuova e particolare venuta dello Spirito Santo, Lui che solo può sanare le grandi piaghe del nostor tempo».

Monsignor Punt ha detto anche che la rivelazione privata è "un aiuto per comprendere i segni dei tempi e per vivere più perfettamente il Vangelo nella sua attualità. E i segni dei nostri tempi sono drammatici. E’ mia sincera convinzione che la devozione alla Signora di tutti i Popoli ci può aiutare, nella drammaticità del nostro tempo, a trovare la giusta via, la via verso una nuova e particolare venuta dello Spirito Santo, Lui che solo può sanare le grandi piaghe del nostro tempo".

APPROFONDIMENTI

La Preghiera


La Madonna dettò a Ida una preghiera:

Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati dalla corruzione,
dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
sia la nostra Avvocata. Amen. (*)

La Vergine raccomandò di recitare spesso questa preghiera e di lavorare tutti alla "grande opera del mondo". Lei stessa spiega il perché di questa nuova preghiera: "Essa è stata data affinché possa essere implorata per il mondo la venuta dello Spirito di Verità" (20.09.1951); "Non puoi comprendere il grande valore che avrà. Non sai ciò che il futuro ha in serbo" (15.04.1951). Maria promette ancora: "Tramite questa preghiera, la Signora salverà il mondo" (10.05.1953).

Nella preghiera, come si può notare, si dice che la Signora di tutti i Popoli "una volta era Maria", un'affermazione questa che oggi come in passato ha generato non poco sconcerto in tante persone. Per meglio comprenderne il significato riportiamo la spiegazione che ne ha dato Padre Paul Maria Sigl (guida spirituale della "Famiglia di Maria Corredentrice") in occasione della Prima Giornata di Preghiera della Signora di Tutti i Popoli (Amsterdam, 31 Maggio 1997): «All'inizio, le parole "che una volta era Maria" causarono meraviglia e perplessità, non soltanto nella gerarchia ecclesiastica, ma anche nella stessa veggente e nel suo padre spirituale. Quando nella prima pubblicazione queste parole problematiche vennero semplicemente eliminate, Maria precisò in messaggi successivi che non era contenta di quel cambiamento del testo: "Che la Signora di tutti i Popoli, che una volta era Maria, sia la nostra Avvocata: questo deve rimanere così" (06.04.1952). La Madonna spiega in modo chiaro, breve e semplice: "Che una volta era Maria: significa che molti uomini hanno conosciuto Maria come Maria. Ora però voglio, in questo nuovo periodo, essere la Signora di tutti i Popoli. Questo è comprensibile a tutti". Comprendete? Maria, la giovane Piena di Grazia, al principio non era la Madre di tutti gli uomini, ma con la sua fedele corrispondenza alla Grazia e per mezzo della sua sofferenza, unita a suo Figlio, diventò la Madre di tutti i Popoli».


(*) Dopo consultazione del Vescovo di Amsterdam con la Congregazione per la Dottrina della Fede (2006), riguardo alla preghiera, la Congregazione ha approvato il testo della preghiera con la direttiva di cambiare, a causa di possibili malintesi, la clausola originale “che una volta era Maria” con “la Beata Vergine Maria”.

L'Immagine


Nell’apparizione del 4 marzo 1951 la Madonna chiede a Ida di far dipingere la sua immagine che le viene mostrata. La Madonna descrive in ogni particolare l’immagine miracolosa. "Questa immagine è il significato e la raffigurazione del nuovo dogma. Perciò io stessa ho dato questa immagine ai popoli" (08.12.1952). Nell’immagine un drappo le avvolge la vita, e lei spiega: "Ascolta bene ciò che questo significa: esso è come la fascia che cinse i fianchi del Figlio sulla Croce. Io mi trovo come Donna(*) davanti alla Croce del Figlio" (15.04.1951) [(*) Il sostantivo olandese "Vrouwe" significa, sia "Signora" che "Donna"; N.d.T.].

"Nelle sue mani si vedono piaghe luminose", con questa immagine Maria descrive la sofferenza fisica e spirituale che ha sopportato, unita al Figlio Divino, per la Redenzione dell’umanità. La Signora di nuovo chiede a Ida di fissare lo sguardo sulle sue mani. Si manifesta così come Mediatrice di Tutte le Grazie. "Ora guarda le mie mani e di’ ciò che vedi". Allora Ida vede in mezzo al palmo delle mani come se ci fosse una piaga. Tre raggi partono dalla ferita di ogni mano e sembrano riflettersi sulle pecore. La Signora sorride e dice: "Questi sono tre raggi, i raggi di Grazia, Redenzione e Pace" (31.05. 1951). La Grazia che viene dal Padre, la Redenzione dal Figlio e la Pace dallo Spirito Santo.

"Ho posto i miei piedi fermamente sul globo, perché il Padre e il Figlio vogliono presentarmi nel mondo in questo periodo come Corredentrice, Mediatrice e Avvocata" (31.05.1951). "Questo tempo è il Nostro tempo" (02.07.1951). Maria fa vedere alla veggente, tutto intorno al globo, il gregge che rappresenta tutti i popoli e le razze della terra, aggiungendo poi: "non troveranno riposo fino a quando non [...] fisseranno lo sguardo sulla Croce, il centro di questo mondo" (31.05.1951).

Maria chiede di diffondere questa immagine nel mondo, perché essa "è il significato e la raffigurazione del nuovo dogma" (08.12.1952). Per questo motivo sottolinea più volte che questa immagine deve precedere il dogma: "Questa immagine precederà, precederà un dogma, un nuovo dogma" (15.04.1951).

Le apparizioni di Amsterdam sono strettamente collegate con le apparizioni di Akita. Un sacerdote tedesco aveva regalato negli anni sessanta quest’immagine ad un piccolo convento di suore del nord del Giappone. Grazie alla preghiera della Signora di Tutti i Popoli fu guarita la maestra di novizie. In ringraziamento fu fatta scolpire una copia esatta dell’immagine di Amsterdam da un artista buddista. Questa statua della Signora di tutti i popoli ha pianto più di cento volte, ha essudato olio profumato e versato sangue da una ferita della mano destra. Il vescovo locale, Mons. Itô, che è stato testimone oculare di questi fatti, dopo essersi consultato con il Cardinale Ratzinger e dopo un esame approfondito, ha confermato il carattere soprannaturale dei fatti di Akita. Il 24 Giugno 1988, si è recato in pellegrinaggio ad Amsterdam, alla cappella della Signora di Tutti i Popoli, dove ha celebrato la Santa Messa in presenza della veggente e delle sue sorelle.

Il Dogma


Maria ad Amsterdam chiede esplicitamente un dogma. E’ qualcosa di unico. In nessun altro luogo del mondo aveva mai chiesto nulla di simile. Sarà l’ultimo e più grande dogma della storia mariana: Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata.

La Signora di Tutti i Popoli promette solennemente che "Ella salverà il mondo sotto questo titolo" (20.03.1953); "per mezzo di questa preghiera libererà il mondo da una grande catastrofe mondiale" (10.05.1953). Spiega inoltre come farà: "Quando il dogma, l’ultimo dogma della storia mariana, sarà proclamato allora la Signora di Tutti i Popoli donerà la Pace, la vera Pace al mondo. I popoli però debbono recitare la mia preghiera in unione con la Chiesa" (31.05.1954); "Popoli, la vera pace è il Regno di Dio!" (31.05. 1955).

Bisogna sottolineare l’importanza senza precedenti dei messaggi di Amsterdam, perché Maria viene a spiegare e a chiedere l’ultimo e più importante dogma mariano che permetterà un nuova venuta dello Spirito Santo. Maria nei suoi messaggi promette che lo Spirito Santo scenderà con una nuova pienezza sulla Chiesa e sul mondo. "La Signora rimase presso i suoi apostoli finché venne lo Spirito. Così la Signora verrà ai suoi apostoli e popoli di tutto il mondo, per riportare loro nuovamente lo Spirito Santo" (31.05.1954). "Sappiate che lo Spirito Santo è più vicino che mai [...] Nel nome della Signora di tutti i popoli pregate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che verrà adesso più pienamente di quanto sia mai accaduto" (31.05.1955).

Questo dogma è la chiave della porta attraverso la quale l’umanità entrerà in un nuovo tempo, in una nuova epoca, l’epoca dello Spirito Santo. Quando avverrà questo incoronamento di Maria, il demonio sarà sconfitto. Ida ha visto questa sconfitta di satana con immagini drammatiche: "Ho visto il drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la Voce diceva: ‘Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la tua alterigia vengono calpestati’" (11.02. 1975); "Tutto questo accadrà" (25.03.1975).

Questo però non avverrà senza fatica e senza lotta. Già agli inizi degli anni ‘50 la Madonna descriveva la lotta violenta che si sarebbe scatenata attorno al dogma e che recentemente si è fatta ancora più accesa: "Questo dogma sarà molto contestato" (08.12.1952). "Gli altri, vi attaccheranno" (04.04.1954). E profetizzava con parole drammatiche: "Sarà una lotta per la vita o per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà" (25.03.1972).

Sapendo la Madonna che il suo dogma salvifico sarebbe stato rifiutato e violentemente combattuto, affida ai teologi un compito importante, quello di trovare nei libri gli argomenti che dimostrano la verità teologica del titolo di Corredentrice, dandogli così un fondamento scientifico incontestabile: "Di’ ai vostri teologi che essi possono trovare tutto nei libri. Non porto nessuna nuova dottrina. Porto adesso gli antichi pensieri" (04.04.1954).

Siamo davvero di fronte a qualcosa di veramente grandioso nella storia dell’umanità: un dogma che porta finalmente alla salvezza del mondo e che può essere la chiave di lettura del trionfo del "Cuore Immacolato di Maria", secondo la promessa fatta dalla Vergine a Fatima.



Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fà abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i popoli,
affinchè siano preservati dalla corruzione,
dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
la Beata Vergine Maria
sia la nostra Avvocata.
Amen.





Fonti:

La Signora di Tutti i Popoli
La Nuova Bussola Quotidiana
Profezie per il Terzo Millennio
Papaboys
Aleteia
Viaggi Spirituali
Maria di Nazareth

domenica 19 aprile 2020

Festa della Divina Misericordia, #Vangelo: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20,19-31) 19 Aprile 2020

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DOMENICA 19 APRILE 2020

II DOMENICA DI PASQUA 

FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
(Approfondimento sulla Divina Misericordia






Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia.
(4 Esd 2,36-37 (Volg.))


Prima Lettura
Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,42-47

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Parola di Dio


Salmo Responsoriale
Dal Salmo 117 (118)

R. Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre. 

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.


Seconda Lettura
Ero morto, ma ora vivo per sempre.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 1,3-9

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco - torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Parola di Dio


Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, hai creduto;
beati quelli che non hanno visto  hanno creduto! (Gv 20,29)

Alleluia.

Vangelo

Otto giorni dopo venne Gesù.


+Dal Vangelo secondo san Giovanni
Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore.


«Accosta la tua mano,
tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente». 
Alleluia. (Cfr. Gv 20,27)


Ecco alcuni link di approfondimento sulla Festa della Divina Misericordia:





domenica 12 aprile 2020

Domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore "Allora entrò anche l'altro discepolo e vide e credette." Gv 20,1-9 (12 Aprile 2020)

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Domenica 12 Aprile 2020

DOMENICA DI PASQUA 
RISURREZIONE DEL SIGNORE 



Sono risorto, e sono sempre con te;
tu hai posto su di me la tua mano,
è stupenda per me la tua saggezza. 
Alleluia. 
(Cfr Sal 139,18.5-6)


PRIMA LETTURA
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli
At 10,34a.37-43

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 117

R. Questo è il giorno che ha fatto il Signore:rallegriamoci ed esultiamo.



Rendete grazie al Signore perché è buono,

perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.



La destra del Signore si è innalzata,

la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.



La pietra scartata dai costruttori

è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.

SECONDA LETTURA
CERCATE LE COSE DI LASSÙ, DOVE È CRISTO; OPPURE: TOGLIETE VIA IL LIEVITO VECCHIO, PER ESSERE PASTA NUOVA.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 3,1-4

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

Parola di Dio




SEQUENZA


Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.


Alleluia, alleluia.

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore. 
(Cfr. 1 Cor 5,7-8)

Alleluia.

VANGELO

Egli doveva risuscitare dai morti.



+Dal Vangelo secondo San Giovanni
Gv 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore


Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
celebriamo dunque la festa
con purezza e verità. Alleluia. 
(1Cor 5,7-8)


Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala

si recò al sepolcro di buon mattino
e vide che la pietra era stata ribaltata. Alleluia. 
(Gv 20,1)




Gesù, il crocifisso è risorto.
come aveva detto. Alleluia. 
(Mt 28,5.6; cfr Mc 16,6; Lc 24,6)


Dove si celebra la Messa vespertina si può anche proclamare il seguente Vangelo:

VANGELO

Resta con noi perchè si fa sera.


Dal Vangelo secondo San Luca
Lc 24, 13-35

     Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore






Resta con noi, Signore, perchè si fa sera
e il giorno già volge al declino. 
Alleluia. (Lc 24, 29)

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